| Storia e mito hanno in comune la forma di rappresentazione: il racconto. La differenza non sta nel fatto che la storia è racconto di fatti veri, mentre il mito è racconto di cose false. La differenza è che il mito racconta cose universali, la storia racconta cose particolari. Il racconto ha sempre la funzione di insegnare, e pertanto sia la storia che il mito insegnano. Ma, mentre la storia insegna ciò che è avvenuto nel passato, dandoci le coordinate del presente, il mito insegna i grandi fatti esistenziali e metafisici, dando le coordinate dell’esistenza e dell’immutabilità nella condizione umana. Storia e mito servono, in sostanza, a due cose diverse. La categoria del mito è più funzionale a chi, come i greci, vuole conoscere, capire e spiegare. La categoria della storia è più funzionale a chi, come i romani, vuole legittimare e conservare il frutto del proprio passato, ossia l’impero costruito. La storia, come categoria di pensiero, è legata al tempo molto più che il mito. La storia ha fiducia nella categoria del progresso, inteso come evoluzione, e coltiva la religione della memoria. |